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Come nascono le confezioni a Packstyle

Oggi apriamo, virtualmente, le porte del nostro stabilimento a Romano d’Ezzelino, nei pressi di Bassano del Grappa, in Veneto, dove realizziamo il vostro packaging flessibile. Benvenuti! 

Dalla stampa alla creazione delle buste: in questo articolo vi raccontiamo passo passo come nasce il nostro packaging flessibile, i macchinari e le tecnologie che usiamo e, soprattutto, perché li abbiamo scelti. Pronti a seguire il viaggio della vostra busta?

Stampiamo! 

In Packstyle usiamo la stampa digitale ed è grazie a questa tecnologia che siamo riusciti a rivoluzionare il mercato del packaging flessibile. Stampa digitale vuol dire infatti poter stampare basse e micro tirature, personalizzare di più il packaging, non avere problemi di magazzino, sperimentare con il marketing, preparare i vostri mockup per il lancio di nuovi prodotti o preparare un packaging dedicato a una ricorrenza: tutte queste cose fino a qualche anno fa era quasi impossibili o decisamente costose per le aziende. 

[Per approfondire, qui abbiamo raccontato tutti i vantaggi delle basse tirature

Per stampare, in Packstyle, usiamo una macchina che è considerata il gigante della stampa digitale: la HP Indigo 20000. È una macchina che offre nitidezza e qualità di stampa decisamente elevate, pari a quelle delle macchine rotocalco. Rispetto alle macchine tradizionali, però, impostare un nuovo lavoro con la Indigo è molto più semplice e meno costoso. La macchina non richiede complicate configurazioni iniziali così è possibile produrre decine di lavori diversi nella stessa giornata, si riducono gli sprechi e possiamo gestire in poche mosse grafiche con versioni differenti.

La macchina riesce a stampare anche buste di grandi dimensioni e con spessori dei materiali che vanno da 10 a 250 micron, che siano in carta, film o alluminio [leggi di più sui materiali del packaging flessibile].

Gli inchiostri della tecnologia Indigo sono a bassa migrazione – ovvero non passano facilmente dalla confezione al contenuto – e soddisfano così sia le direttive Europee sia le normative Americane sul contatto alimentare.

PS_BTP_Macchina di stampa_SQUARE (1)

Laminazione: i diversi strati del packaging vengono composti insieme

La laminazione è il processo che assembla i diversi strati di materiali per ottenere un packaging che riunisca insieme tutti i loro vantaggi, dà uno strato di protezione alla confezione  ed offrendo vari tipo di finitura, lucida, opaca…. Insomma: è un po’ il cuore della creazione della confezione flessibile.

La laminazione del packaging può essere fatta a freddo, usando degli adesivi. In Packstyle invece usiamo la laminazione a caldo (detta anche termolaminazione) che, non prevedendo colle e adesivi, rende il nostro packaging più sostenibile e più adatto al contatto alimentare. Inoltre, consente di confezionare la busta senza tempi di attesa. Questo è uno dei motivi per cui riusciamo a garantire consegne a partire da 6 giorni lavorativi.

La tecnologia che ci permette di far tutto questo si chiama Packready ed è sviluppata dalla Karlville, un’azienda di cui parleremo tra poco. Questa tecnologia è istantanea e crea un forte legame tra il materiale stampato in digitale e il film di laminazione, oltre a proteggere la qualità di stampa permette così di creare finiture lucide, opache, soft touch – ovvero una finitura che gioca anche con il senso del tatto – e molto altro ancora.

PS_BTP_Macchina di laminazione_SQUARE (3)

Rifiliamo le buste in bobina

Le buste, stampate e laminate in un'unica bobina, arrivano dunque al reparto rifilatura

Qui una particolare taglierina rifila le bobine, ovvero taglia le parti in eccesso della bobina facendo in modo che questa diventi della giusta dimensione per essere caricata successivamente nelle nostre macchine per la creazione delle buste. Il tutto avviene nel giro di qualche secondo. 

A volte i clienti acquistano direttamente la bobina stampata e laminata che sarà poi utilizzata nella loro macchina da riempimento. Anche in questi casi la rifilatura farà in modo che la bobina abbia la dimensione esatta per la macchina del cliente. 

PS_BTP_Macchina da taglio_SQUARE (2)

 

Qualche ultimo ritocco ed ecco le nostre buste!

Gli ultimi passaggi permettono di realizzare le buste belle e pronte, predisposte per essere spedite al cliente. Tutto avviene grazie alle macchine per la realizzazione delle buste (pouch machine) Karlville, azienda decisamente innovativa che opera in questo settore da oltre 20 anni. 

Le macchine che utilizziamo in Packstyle sono estremamente compatte e versatili, permettono così di usare un solo macchinario per tipologie di buste diverse: risparmiando tempo, tagliando costi e sprechi di materiale ed energia

Ad esempio, in una sola macchina possiamo lavorare su buste piatte o stand up, in diversi formati (buste grandi, medie, piccole e piccolissime) che utilizzano svariati tipi di materiali. I software ci aiutano a cambiare velocemente impostazioni da un lavoro all’altro e a memorizzare le informazioni per ogni tipo di prodotto. È così che riduciamo i tempi di avvio ad ogni cambio di formato o di materiale.

In queste ultime macchine, le buste vengono arricchite di elementi aggiuntivi: le zip per richiuderle dopo l’utilizzo, ad esempio, o il foro per appenderle facilmente agli espositori. Infine il packaging – che arriva qui ancora in bobina – viene tagliato in pezzi singoli, quelli che vengono spediti celermente  al cliente. 

PS_BTP_Formazione delle buste_SQUARE (2)

 

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